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Progettare un sito accessibile per uno spazio pubblico che rinasce

Come si traduce l’accessibilità di un parco in un’esperienza digitale davvero inclusiva?

In occasione della riqualificazione del Parco Arboreto di Arco, finanziata con fondi PNRR, ci siamo occupati della progettazione e dello sviluppo del nuovo sito web, pensato per accompagnare la riapertura del parco e renderne i contenuti fruibili anche online.

Il progetto è stato commissionato e coordinato dal Comune di Trento, attraverso gli uffici Cultura, Informatica e l'Assessorato competente. Abbiamo contribuito alla sua realizzazione come fornitori dei servizi, insieme al MUSE, che ha messo a disposizione contneuti scientifici, immagini e materiali cartografici. A partire da questo patrimonio informativo, abbiamo strutturato l’architettura del sito, definito l’esperienza utente e sviluppato una piattaforma digitale chiara, coerente e accessibile.

L’obiettivo era costruire uno strumento capace di affiancare la riapertura del parco con un’esperienza digitale inclusiva, in grado di valorizzarne il patrimonio botanico e culturale.

L’accessibilità come punto di partenza

Essendo un progetto legato alla pubblica amministrazione e finanziato con fondi pubblici, il sito doveva rispettare criteri stringenti di accessibilità. Abbiamo lavorato sull’accessibilità fin dalle prime fasi, integrandola nella struttura del sito e nel modo in cui i contenuti vengono presentati.

Questo approccio si è tradotto in scelte precise:

  • Contrasto elevato tra testo e sfondo per garantire leggibilità anche in condizioni di visione ridotta
  • Scelta di font chiari, lineari, con una buona resa su diversi dispositivi
  • Struttura dei contenuti gerarchica e facilmente scansionabile
  • Eliminazione di elementi poco fruibili, come le tabelle
  • Navigazione semplice e intuitiva

L’obiettivo era rendere il sito utilizzabile da tutti: persone con disabilità visive, utenti meno esperti, cittadini che accedono da dispositivi diversi. Per questo l’attenzione all’accessibilità ha accompagnato tutto il processo progettuale.

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La valorizzazione del patrimonio botanico

Il sito ruota attorno alle specie botaniche presenti nel parco. Ogni pianta è raccontata attraverso una scheda dedicata che include:

  • caratteristiche botaniche
  • collocazione all’interno del parco
  • origine geografica

Abbiamo progettato e sviluppato internamente un sistema di ricerca avanzato che permette agli utenti di filtrare e trovare le specie in modo mirato. Una funzionalità costruita su misura, sia dal punto di vista grafico sia tecnico, per rendere la consultazione semplice e immediata.

Un’esperienza immersiva

Per rafforzare il legame tra spazio fisico e digitale, abbiamo progettato e integrato una visita virtuale con fotografie a 360 gradi, accessibile direttamente dal sito. La visita virtuale è stata pensata come uno strumento di orientamento e di preparazione all’esperienza: permette agli utenti di esplorare i percorsi, individuare le aree di interesse e acquisire una percezione concreta degli spazi prima della visita.

La realizzazione dell’intero progetto ha richiesto un confronto costante con i diversi soggetti coinvolti nel progetto, tra cui il Comune, il MUSE e i partner tecnici, con l’obiettivo di garantire coerenza tra la riqualificazione del parco e il suo sviluppo digitale. In un intervento finanziato con fondi europei, ogni elemento è stato pensato come parte di una visione condivisa di rigenerazione e valorizzazione. Il sito e il parco diventano così espressione di un unico progetto, integrato e orientato alla comunità. Il digitale assume un ruolo di connessione e continuità, estendendo l’accessibilità e rendendo l’esperienza fruibile anche a distanza.

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